Romano d'Ezzelino

Romano d’Ezzelino si stende ai piedi delle prealpi venete, in posizione collinare, all’imbocco delle maggiori arterie che si diramano verso la pianura e anche sullo storico Monte Grappa. Storicamente è famosa per avere dato i natali al “tiranno” condottiero medioevale Ezzelino III da Romano (1149-1259), di provenienza germanica. Fiorente per le sue industrie, operosa in tutti i settori produttivi, sul suo territorio sono ancora evidenti i segni di un illustre passato.
Il Colle Bastìa, cantato dal poeta Dante Alighieri nella Divina Commedia (Paradiso, Canto IX, 25-28); la Valle Santa Felicita, dove, fin dal 1000, c’erano dei conventi e un rinomato mercato.
Nell’area di Fellette ci sono ancora i cippi romani laddove si estendeva il graticolato, e dal terreno tra Fellette e Sacro Cuore, riaffiorano tanti reperti di quei tempi lontani. Su tutto il territorio poi sono disseminate le ville di nobili veneziani e di signori bassanesi dei secoli scorsi.

prodotti tipici

Spezzatino di musso e baccalà alla vicentina

da vedere

Valle Santa Felicita. Situata nella zona nord di Romano d'Ezzelino, la valle probabilmente prende il nome dalla Santa Felicita conservata nella chiesa di S.Giustina di Padova oppure dalla benedettina Felicita che fondò il convento nella valle. In un documento del1000, l’imperatore Ottone III concedeva il mercato di Santa Felicita. Nel 1445, fu annesso da parte della badessa del monastero di S. Felicita un terreno con casa a Casale (Semonzo) tramite permuta: si trattava dell’attuale pizzeria “Antica Abbazia” all’epoca adibita ad ospizio. Negli anni successivi, con la crisi dei Benedettini nel nord est, i monaci e le suore abbandonarono il posto ed iniziò la presenza degli eremiti che trasformarono i locali in monasteri per tutto il XVI secolo, abbandonandoli definitivamente nel secolo successivo. La presenza religiosa in valle è simboleggiata dal capitello della Madonna del Buon Consiglio, eretto nel 1816 come voto contro le alluvioni e i temporali e difeso con una struttura muraria nel 1922 come ringraziamento per lo scampato pericolo e lo sfollamento della Grande Guerra. Durante la Grande Guerra, era stata creata una teleferica che portava rifornimenti in quota 1000 nella zona Col Campeggia, ed inoltre era stata costruita una pompa idroelettrica che attingeva acqua dal posto per spingerla fino alle linee del fronte.

eventi

→ Passeggiata di San Valentino
→ Sagra paesana La Candelora
→ Angoli rustici e palio delle contrade
→ Birbalandia
→ Sagra paesana Sacro Cuore
→ Passeggiata alpina
→ Concerto di Piazza Torre
→ Cori a Ca’ Cornaro
→ Sagra paesana San Giacomo
→ Autunno con la fotografia
→ Mostra dei presepi

vitto & alloggio

vitto

Antica Trattoria da Cioro - 0424577041

Pizzeria Pesa - 0424577068

Ristorante Il Delicato - 0424577635

Volpara Malga Verde - 0424577019

farmacia

trasporti

S.V.T. Srl